Questa settimana Ciccio Esposito scende in campo con un 4 1 3 2 che si cala come un abito sulle caratteristiche dei suoi undici, scelti in ordine alle prestazioni di cui sono stati protagonisti. La squadra è nettamente offensiva, anche se davanti alle ripartenze avversarie oppone uno schema con il mediano metodista che, nel mentre della pressione dei terzini, va a coprire allineandosi con la difesa. Iniziando a tracciare proprio questo reparto, il numero uno prescelto è Saraco, portiere del Gioiosa Jonica. Oltre ad Esposito anche un altro locrese gli da attualmente fiducia, ovvero mister Silvano, e Saraco sa ricambiare con sicurezza e coordinazione, senza inutili rischi ma trasmettendo tranquillità ad una compagine in continuo miglioramento. Per non farlo sentire spaesato, il tecnico virtuale lo accompagna ad un terzino destro di feeling, cioè il suo compagno di squadra Panetta. Giuseppe Panetta è un sidernese che ha cambiato patria e a Gioiosa ha trovato il suo ambiente ideale, divenendo un cardine imprescindibile per lo spogliatoio biancorosso. L’altro terzino è il roccellese Nicola Curtale, classse ’92, che diversamente dall’anno scorso deve sudarsi la titolarità di settimana in settimana ma che contro il Siderno ha timbrato non solo la presenza ma la buona gestione del ruolo. Non era facile controllare un Siderno dinamico, a tratti trascinato soprattutto da De Leo. Terzini brillanti meritano centrali di lusso ed ecco tornare in auge Genova. Il capitano del Brancaleone ha finalmente superato il lungo infortunio e fatto ritorno in campo. La sua entrata a gara inoltrata non è sfuggita agli apprezzamenti di Ciccio Esposito. Tra lui e Panetta si colloca Ivan Cosenza, fratello d’arte, grinta senza parentela. Con lui si completa la difesa di ferro della top formazione di questa settimana, che merita ancora un accorgimento schematico con un altro tocco d’esperienza chiamato Calabrese. E’ lui l’uomo di cui il Roccella non fa mai a meno e che ogni tanto si rivela goleador. A centrocampo ci sono Sonotaca del Marina di Gioiosa, Candido del Siderno e Schiavello del Locri. Quella sinistra allora risulta una fascia molto giovane che da Curtale, passando per il ’94 del Locri, alza la media età solo con l’incontro avanzato di Saffioti. Mentre Schiavello è un pupillo precoce che il Locri vanta, Saffioti è una delle colonne d’Ercole di un Roccella stilisticamente di categoria superiore. Anche nel resto del centrocampo prevale il confronto tra la fantasia tecnica e tattica di Candido, conosciuto e apprezzato, e la volontà formato giovane di Sonotaca, ragazzo di belle speranze che la società giallorossa sta lanciando. Accanto a Saffioti lo schieramento di mister Esposito si completa con Francesco fiocchetto Maviglia, africese che milita nella Virtus Villese. La sua tripletta ha il sapore del rilancio personale in una squadra già ampiamente apprezzata nel mondo della prima categoria. martedì 28 febbraio 2012
23^ Giornata: Mr Ciccio Esposito si supera con i suoi Migliori 11
Questa settimana Ciccio Esposito scende in campo con un 4 1 3 2 che si cala come un abito sulle caratteristiche dei suoi undici, scelti in ordine alle prestazioni di cui sono stati protagonisti. La squadra è nettamente offensiva, anche se davanti alle ripartenze avversarie oppone uno schema con il mediano metodista che, nel mentre della pressione dei terzini, va a coprire allineandosi con la difesa. Iniziando a tracciare proprio questo reparto, il numero uno prescelto è Saraco, portiere del Gioiosa Jonica. Oltre ad Esposito anche un altro locrese gli da attualmente fiducia, ovvero mister Silvano, e Saraco sa ricambiare con sicurezza e coordinazione, senza inutili rischi ma trasmettendo tranquillità ad una compagine in continuo miglioramento. Per non farlo sentire spaesato, il tecnico virtuale lo accompagna ad un terzino destro di feeling, cioè il suo compagno di squadra Panetta. Giuseppe Panetta è un sidernese che ha cambiato patria e a Gioiosa ha trovato il suo ambiente ideale, divenendo un cardine imprescindibile per lo spogliatoio biancorosso. L’altro terzino è il roccellese Nicola Curtale, classse ’92, che diversamente dall’anno scorso deve sudarsi la titolarità di settimana in settimana ma che contro il Siderno ha timbrato non solo la presenza ma la buona gestione del ruolo. Non era facile controllare un Siderno dinamico, a tratti trascinato soprattutto da De Leo. Terzini brillanti meritano centrali di lusso ed ecco tornare in auge Genova. Il capitano del Brancaleone ha finalmente superato il lungo infortunio e fatto ritorno in campo. La sua entrata a gara inoltrata non è sfuggita agli apprezzamenti di Ciccio Esposito. Tra lui e Panetta si colloca Ivan Cosenza, fratello d’arte, grinta senza parentela. Con lui si completa la difesa di ferro della top formazione di questa settimana, che merita ancora un accorgimento schematico con un altro tocco d’esperienza chiamato Calabrese. E’ lui l’uomo di cui il Roccella non fa mai a meno e che ogni tanto si rivela goleador. A centrocampo ci sono Sonotaca del Marina di Gioiosa, Candido del Siderno e Schiavello del Locri. Quella sinistra allora risulta una fascia molto giovane che da Curtale, passando per il ’94 del Locri, alza la media età solo con l’incontro avanzato di Saffioti. Mentre Schiavello è un pupillo precoce che il Locri vanta, Saffioti è una delle colonne d’Ercole di un Roccella stilisticamente di categoria superiore. Anche nel resto del centrocampo prevale il confronto tra la fantasia tecnica e tattica di Candido, conosciuto e apprezzato, e la volontà formato giovane di Sonotaca, ragazzo di belle speranze che la società giallorossa sta lanciando. Accanto a Saffioti lo schieramento di mister Esposito si completa con Francesco fiocchetto Maviglia, africese che milita nella Virtus Villese. La sua tripletta ha il sapore del rilancio personale in una squadra già ampiamente apprezzata nel mondo della prima categoria. sabato 25 febbraio 2012
Le inarrestabili della 23a giornata
Ritorna alla vittoria, dopo un turno, la capolista Montalto che proprio tra le mura di
casa si sbarazza del Real San Marco. Quest’ultima finisce per rimanere sempre
al penultimo posto nel campionato di eccellenza. Dietro alla capolista non
perde colpi il Sersale, che nonostante il vantaggio iniziale della N. Gioiese
con Guerrisi riesce a ribaltare il risultato con Caturano e Staglianò, bomber
che centra il sedicesimo gol in campionato e guarda tutti dall’alto nella
classifica marcatori. La squadra di mister Rosati si trova sempre a tre
punti dalla squadra cosentina di capitan
Varrà ma vede consolidarsi, con il passare delle giornate, la seconda posizione
visto che il distacco dal Rende è di otto punti. Infatti il Rende non va oltre
il pari contro il fanalino di coda Bovalinese, con la squadra amaranto che vede
annullarsi un gol ma che crede ancora di poter raggiungere la penultima
posizione per poter disputare gli spareggi e magari tenersi il massimo
campionato regionale. Altro pari è quello del derby giocato tra Guardavalle e
Soverato, con la squadra di mister Aita che ora deve dividere la quarta posizione con la Rossanese,
vittoriosa in casa contro il Castrovillari. Non smuove i numeri in casa il
Roccella, che segna e subisce con gli stessi numeri e vede allontanarsi l
ultima posizione utile per disputare i play-off. Al cospetto di un Siderno più
cinico, che centra il quarto pari esterno, il Roccella raccoglie le critiche in
merito al rapporto con il Ninetto Muscolo. E’ poker dello Scalea contro la
Palmese, che fuori casa ha guadagnato solamente otto punti e che di partita in
partita vede avvicinarsi le squadre in lotta per la salvezza tranquilla. All’
ultimo giro di lancette sfuma la seconda vittoria esterna dell’ Isola Capo
Rizzuto sul campo di Brancaleone, complice un calcio di rigore messo a segno
per la formazione di casa dall’esperto Foti.
Nel campionato di Promozione girone A il San Lucido, trascinato da una doppietta di Prete,
riesce ad avere la meglio sulla Promosport e consolidare la prima posizione in
classifica portandosi a +3 sulla coppia di inseguitrici Roggiano e Paolana. Loro
invece non sono andate oltre il pari senza reti nello scontro diretto giocato
sabato. Nell’altro scontro diretto in chiave play-off ha la meglio il
Corigliano nei confronti del Cremissa, con quest’ ultimo che mantiene la quinta
ed ultima posizione valevole per disputare lo spareggio per il salto nella
categoria superiore. Alle proprie spalle intanto vede avvicinarci l’Amantea,
distante solamente un punto e che in casa supera il Cutro con la rete di Tucci.
Onora il campionato la Luzzese che vince sul campo del Cetraro e nonostante il
provvedimento con conseguente retrocessione inflittagli, aspetta l’ esito del
ricorso. Pari casalingo del Torretta contro la Presila V. che mantiene
attualmente un ottimo distacco sulla penultima posizione, ben diciannove punti,
che da nuovo regolamento gli eviterebbero la disputa dei play-out. Vince e
spera di ritrovare un posto play-off il Praia che batte in trasferta il Rocca e
aumenta il distacco con la stessa formazione, ovvero un +4 e vede la zona spareggi distante solo tre
lunghezze. Nel restante match del girone A di promozione il C. A. Tirreno batte in casa il Fuscaldo.
Nell’ altro girone di Promozione, il B, il
Montepaone vince il derby contro il Davoli dell’ex trainer Daniele. La partita è
stata calda, nervosa e ha visto l’ arbitro per ben quattro volte togliere dal
proprio taschino il cartellino rosso, con la formazione ospite risucchiata nella
griglia dei play-out. Facce diverse per le altre due squadre catanzaresi,
perché se da una parte si sorride per la vittoria del Real Catanzaro a -1 dalla
zona play-off, dalla parte dei cugini della Pro il volto è sempre più scuro
visto il nuovo avvicendamento tecnico e dei giocatori del mercato dicembrino. Non
arrivano i frutti sperati e a nulla è valso il gol nei minuti finali di
Criniti, visto il doppio vantaggio della formazione del Gioiosa J. firmato
Albanese-Panetta. Pari esterni per la capolista Catona e l’ inseguitrice
Bocale, rispettivamente in casa di Reggio Sud e San Calogero. La capolista e la
sua inseguitrice andranno a sfidarsi nell’anticipo di sabato davanti alle
telecamere di Telespazio con il distacco di due punti in favore di Catalano e
compagni. Pari tra Taurianovese e M. di Gioiosa, vittorie per Gallicese, tra le
mura amiche contro la Mamer, e per la Rizziconese in casa del fanalino di coda
San Luca.
C’è un tris di squadre al comando nel girone C di prima categoria: Polistena,
Serrese e S. Caterina che hanno gli stessi numeri anche nelle partite giocat,e
con quindici vittorie, due sconfitte e quattro pareggi ma che vedono, in virtù
della media inglese tra gol subiti e gol fatti, il Polistena primeggiare sulle
altre due. Sempre in zona play-off vittoria esterna per il Badolato contro l’
Us Soverato e sconfitta invece per la rivelazione Zungrese in quel di Limbadi, formazione
quest’ ultima che con i suoi venti punti spera di uscire dalla zona calda e guadagnare
la salvezza diretta che dista sei punti Spera in qualche passo falso di chi la
precede invece il Petrizzi di mister Stanizzi, che con
una sonante cinquina si sbarazza della Laureanese.
Nell’ altro girone
che seguiamo, quello D, comanda
sempre la V. Villese con un +7 sull’inseguitrice Deliese, che pareggia in casa
del Locriì mentre la capolista archivia l’Africo con una tripletta dell’ex
Maviglia e con singolo centro di Cosoleto. Sempre in zona play-off pareggio tra
Lazzaro e Bianco e per la Benestarnatilese, ospitata in casa del fanalino di
coda Mammola, anche se la gara si è giocata sul neutro di M. di Gioiosa. Nella
zona bassa invece vittorie casalinghe per S. Roberto e S. Cristina
rispettivamente contro Bagnarese e Antonimina. In virtù della classifica corta
io girone in questione vede ben sette squadre che fino alla fine del campionato
si daranno battaglia per conquistarsi una posizione utile per evitare gli
spareggi dei play-out.
Conosciamo il personaggio della Settimana: Domenico Calabrò
Domenico Calabrò, classe '90, è attualmente uno dei piloni della difesa dell'Africo. Non parliamo della squadra che finora ha disputato un pessimo campionato di prima categoria, bensì di quel nucleo di giovani che ancora una volta si è stretto attorno all'orgoglio del paese per cercare di guadagnarsi la salvezza. Calabrò non è africese ma condivide la causa di questa maglia da diversi anni. E' un pilone ma non è uno stangone. Magro e in forma, Domenico Calabrò fa dell'agilità e dell'intuito le sue armi migliori, facendosi apprezzare anche in un contesto che dall'inizio dell'anno ha occupato la parte bassa della classifica. Prima di tutto è un uomo di gruppo, con capacità d'amalgama e spirito alla D'Artagnan: uno per tutti, tutti per uno. Dal punto di vista tattico non c'è che dire, è una pedina versatile. Calabrò nasce come terzino destro o sinistro, o almeno queste credeva che fossero le sue attitudini. Inizia a giocare a Reggio Calabria e dintorni, perché è in riva allo stretto che guardiamo per la sua provenienza. Di lui si dice possa giocare tranquillamente nel ruolo di esterno, gravitando sulla rapidità e la facile uscita palla al piede, capace di scartare l'avversario in velocità per poi cedere la manovra al miglior offerente tattico. Nell'Africo non osa adottare questo tipo di iniziativa perché cosciente che l'apporto da dare alla compagine è tutt'altro. Pensa sia il caso di attenersi alle precipue disposizioni del ruolo, sempre in coordinazione con l'altro centrale e con l'occhio vigile verso l'avversario. Eh sì, ad Africo si esprime nella parte centrale della difesa. Ricoprendo questo ruolo per esigenza si è poi scoperto capace. La stampa locale ritiene che si cimenti molto bene ma purtroppo l'Africo in toto non è riuscito a beneficiarne prima di ora. Anche qui conta molto la sua rapidità e, quando serve, vi abbina un riuscito dribbling. Ha militato nel Reggiosud, nell’Omega Bagaladi e nel Rosarno. Si tratta di tre esperienze diverse. Nel 2007/08 mister Verbaro, già suo allenatore nella Scuola Calcio Francesco Cozza, lo lancia attraverso lo scacchiere del Reggiosud mentre nel 2008/’09 transita nell’Omega Bagaladi, dove colleziona tutte le presenze tra Coppa Italia e campionato. Soprattutto quello è stato un importante salto di categoria, giungendo in l’eccellenza. Non è finita qui perché a dicembre di quell’anno è andato a Rosarno, nella juniores nazionale, e poi in aggregamento alla prima squadra nell’annata 2009/10. Nell’Africo, nella categoria promozione, ha sempre firmato la sua presenza e anche siglato due reti, di cui una da ex al Reggiosud. La parentesi di questi ultimi anni di militanza ad Africo è stata l’Interpiana, con allenatori Rotondo e Tortelli.
martedì 21 febbraio 2012
22^ Giornata: Gli 11 di Mr. Ciccio Esposito
Torna in campo anche Ciccio Esposito, sicuro che per uscire fuori dalla monotonia di questi campionati sia necessario variare e osare. Infatti il suo schieramento della settimana guarda al nostalgico 3-4-3 del suo vecchio Gallipoli, che arrivò a conquistare sia Coppa Italia che Campionato. Sono undici perle locridee quelle scelte dal tecnico di Locri. In porta si accomoda Zenga, ops Francesco Pelle, l’anti Soverato. In difesa si destreggiano a meraviglia Mascaro, Maviglia e Versace. Il primo carica e motiva la difesa del Siderno, salva palloni vagolanti in area e appena può si porta in avanti e con un colpo di tacco stronca le aspettative dello Scalea. Vicino ad Alessandro si piazza Francesco Maviglia, giocatore di categoria superiore a quella in cui sta militando con il Locri. Dopo i numeri quattro e sei, la maglia numero cinque è per Pietro Versace, il giovane difensore dell’Africo. Lui viaggia in sordina ma non esce dal campo senza aver speso il massimo, forte soprattutto della sua capacità di essere presente sulle azioni che lo riguardano. I quattro uomini a centrocampo fanno mezza squadra e stuzzicano i sogni sportivi di molti allenatori. Da destra a sinistra ritroviamo Chinè e Faye, Denaro e Sansalone. Francesco Sansalone, classe ’92, viene relegato in fascia dove dimostra di saper fare ciò che per cautela gli è stato negato domenica contro lo Scalea. Fa da specchio ad Andrea Chinè, giocatore che nasce esterno ma si adatta centrale e, proprio in questa stagione, è tornato a dimostrare le proprie potenzialità. In mezzo ai due giovanotti Esposito colloca Moussa Faye e Peppe Denaro. Sono due numeri dieci doc, un po’ registi e un po’ realizzatori ma sicuramente capaci di impostare una manovra efficace e matura. Faye si adatta e si fa adattare, lo abbiamo visto all’opera in più formazioni anche se a Bovalino ci aveva abituato a maggiori finalizzazioni. Giuseppe Denaro non cambia e non molla, se non smista fa da sé e appena può sferra colpi dalla distanza. E’ il pallino di molti allenatori. La triade offensiva si snoda tra la velocità di Gianni Galletta, numero sette,” re di Brancaleone come Totti a Roma” dice Ciccio Esposito. Il corridoio centrale è tutto per Andrea Maida, rivalutato perché malgrado la noncuranza atletica, da sempre il massimo dal punto di vista dell’agonismo, essenziale in queste categorie. Il giocane Vita del Brancaleone si guadagna l’ultima maglia messa in palio da mister Esposito. E’ un ottimo giovane e il tecnico ne premia l’intelligenza tattica e la sfida che riesce a porsi su ogni pallone.
lunedì 20 febbraio 2012
Roccella: adesso arriva il Siderno
Il Montalto non ha mai sofferto di vertigini ma in queste ore si sarà fatto dei complessi, almeno da quando il Sersale è -3 punti. Nel contempo il Rende sembra abbandonare l'idea di una beffante vittoria di campionato. Adesso Gallo e compagni sono a nove lunghezze dalla vetta e i sei punti dalla seconda sembrano addirittura spegnere i sogni. Guardavalle e Rossanese ci credono ancora! Roccella e N. Gioiese ci credono ancora? Ops...ma hanno perso tutte quante e quali che siano le loro intenzioni sarà bene che applichino al più presto perchè il tempo stringe. La squadra locridea di Figliomerni guarda al derby come una gara da conquistare, seppur difficile e casalinga. Purtroppo per Di Maggio e compagni il Siderno pensa la stessa cosa, galvanizzato da una serie di risultati che lo lanciano alla salvezza mentre altri, nella stessa zona di classifica, tendono a complicarsi la vita. Il Brancaleone vince a Gioia e attende l'Isola, squadra che all'andata ha segnato l'inizio del declino. La Bovalinese pareggia a Soverato e aspetta che il Rende giochi con la depressione nelle gambe, preoccupato di una scarna terza piazza che non merita.
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