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| Una formazione della Gallicese |
venerdì 13 gennaio 2012
Anticipi di lusso: Brancaleone - Palmese, Gallicese - Gioiosa J.
Marina di Gioiosa: Addio a Benito
| Benito Vitetta |
Quello a cui teneva di più, nipotina a parte, erano i suoi cimeli. Benito Vitetta conservava gelosamente targhe, riconoscimenti e soprattutto fotografie raccolti in quarantanni di calcio giallorosso. Con lui va via un pezzo di storia della cittadina, dai lavori d'un tempo allo sport. Di lui mancheranno i colpi d'occhio alla venuta di un nuovo giocatore, gli accorgimenti affinchè lo spogliatoio rimanesse caldo e profumato, il panino a mezzogiorno prima che lo stadio si popolasse o i giri concentrici sul comunale per rendere il terreno ben appianato. Alla fine di ogni campionato, faticoso per uno meticoloso come lui, diceva che era ora di consegnare le chiavi ad un successore. Puntualmente il passaggio di consegna non avveniva e lui, intanto, metteva in bacheca una nuova targa ricordo. Dopo l'ultima "caduta" fisica aveva davvero rinunciato alle lunghe serate al freddo del comunale, rimpiazzandole con qualche bel giro in bici nelle ore diurne. Sempre lucido ed attento, a Benito non sfuggiva nulla delle cose importanti della vita. Era un uomo di sani principi, amante dell'educazione e innamorato della premurosa signora Anna. L'aggettivo con cui tutti lo hanno sempre etichettato era "lavoratore", perchè così aveva trascorso la sua vita, lunga quasi settantadue anni. Non è stato un lavaggista ma il lavaggista per eccellenza, da abbinare alla nota canzone "Spendido splendente", perchè la sua era proprio un'arte e tutti la ricordano dato che lo rendeva ineccepibile nel suo lavoro. C'è chi rimembra aneddoti del tipo che, dopo il lavaggio di un motore, un meccanico pensò che l'avessero cambiato con uno nuovo. Non voleva dipendenti perchè troppo approssimativi. Il suo lavaggio era tempestato di richieste, tanto da dover provvedere alle prenotazioni. Nel raccontarlo ne andava fiero, perchè sapeva d'essersi distinto. Poi guardava l'ora: ops, era tempo di recarsi al campo...e scappava via.
venerdì 16 dicembre 2011
Finalmente ci siamo: si conclude il girone di andata di eccellenza e promozione e con loro termina anche il 2011 calcistico
Finalmente ci siamo: domenica si concluderà il girone d’andata dei campionati di eccellenza e promozione. L’ultimo andazzo non ha nobilitato il massimo campionato regionale, andando contro i principi e le regole del calcio dilettantistico. Chiudendo un girone termina anche un altro anno di agonismo e ci piacerebbe che se ne aprisse uno di sport e sportività. Anche nella stagione in corso si sono verificate aggressioni ma anche disguidi, malumori ed espulsioni, risse e disagi. Siccome il bello del calcio di oggi consta nel fascino del ricordo di ieri, di quando tutto era fatto di cose molto più semplici, facciamo in modo che non sia una memoria di episodi di negligenza. E’ anche vero che a questo intento dovremmo contribuire un po’ tutti. Bene, passando alla prospettiva dei campi notiamo subito che tre locridee saranno impegnate fuori casa mentre il Siderno torna a mettersi alla prova sull’erba del Raciti. E’ il Siderno delle novità che hanno già fatto breccia nella rete della Bovalinese ma è anche la compagine che in difesa risente dello scossone di queste settimane. Adesso le toccherà affrontare un Soverato risanato e spietato, che viaggia nel segno della positività e fuori casa si destreggia anche se segna poco e, in compenso, incassa ancor meno. L’onda è favorevole anche alle acrobazie di mister La Face che potrebbe lasciare tutti a bocca aperta. Sono “brutte” le trasferte che si prospettano alla Bovalinese e al Brancaleone. In casa amaranto c’è bisogno di un cambio di rotta che Iervasi potrebbe dare divenendo davvero cinico davanti porta, anche se nelle ultime uscite la squadra di Frascà ha pagato le assenze dovute alle squalifiche. Fuori casa non ha mai vinto, Occhiuzzi difficilmente si lascierà trafiggere e il Guardavalle nel complesso in casa propria è un esempio. Alla stregua di questa c’è la Rossanese, avversaria di un Brancaleone che dopo aver ceduto davanti alla capolista non vorrà più perdere tempo e punti. Per il Roccella invece c’è la mini prova Scalea, che poi in campo diventa un grande ostacolo perché si è ristrutturato e perché al massimo finisce per pareggiare. Lo Scalea di Bellinvia di fatto è ultimo ma questo non dovrebbe rilassare l’undici della Locride. Non si scoraggia invece il Gioiosa Jonica, pronto ad affrontare un più “grande” Real Catanzaro e forte dei dieci punti, su quattordici, guadagnati in casa, anche se la classifica attualmente sembra non gratificare gli sforzi. In realtà proprio fino alla posizione dell’avversario Real le misure sono strettissime. I catanzaresi non sono infallibili fuori casa, hanno già perso quattro volte. Il Marina di Gioiosa invece ha perso due volte, una sola in trasferta, e questa volta la destinazione è la casa della Pro Catanzaro. L’ex squadra di Riitano non fila più con i conti all’attivo come quando sedeva in panchina il trainer di Guardavalle. Ora è terzultima e in casa propria ha raccolto solo sette punti.
venerdì 9 dicembre 2011
C'è aria di derby: Bovalinese - Siderno
| Una formazione della Bovalinese |
venerdì 2 dicembre 2011
Allungo del Montalto ai danni di Sersale e Guardavalle
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| De Lorenzo attaccante Montalto |
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